Si è rimessa in moto la macchina organizzativa per la prosecuzione di un progetto finanziato dalla CEI e messo in atto dal Centro Mondialità Sviluppo Reciproco in Marocco.
Con nuove linee di finanziamento europeo si cercherà infatti di dare continuità ad un progetto pilota, ovvero una sorta di esperimento da cui poter imparare le criticità e da poter replicare con i dovuti miglioramenti, che ha posto importanti presupposti di sviluppo a Sidi Boufdail e Imessouane, due villaggi di pescatori della zona di Agadir, Marocco del Sud.
Beneficiarie del progetto sono state due cooperative femminili, aiutate ad organizzare l'allevamento e la commercializzazione dei mitili (comunemente chiamati cozze), attività già praticata in precedenza dalle popolazioni locali ma in modo informale e non organizzato, senza quelle strutture che permettono, oltre che ovviamente,
una migliore igiene e sicurezza alimentare, anche un prodotto dalle caratteristiche organolettiche molto superiori che può essere piazzato sul mercato a prezzi competitivi.
Ora che i beneficiari sono stati formati professionalmente e forniti di tutte le strutture necessarie per l'allevamento dei mitili, si tenterà, con un nuovo progetto pronto per essere presentato su nuove linee di finanziamento europeo, di portare avanti questa idea passando dalla sperimentazione all'avvio effettivo dell'attività economica.
In tal modo si potrà rendere sostenibile l'intero progetto lasciando tutte le attività nelle mani delle donne, aiutandole a sostenere le loro famiglie.